Il pandoro è legato a Verona. Nel 1894 il pasticcere Domenico Melegatti ne depositò il brevetto, con la famosa forma a stella a otto punte. Senza canditi e uvetta, si serve tradizionalmente spolverato di zucchero a velo, che molti agitano direttamente nel sacchetto prima di tagliarlo.
C'è chi resta fedele alla tradizione dei canditi e chi preferisce la semplicità burrosa del pandoro. Molti, per evitare discussioni, li portano entrambi in tavola. Entrambi vengono spesso accompagnati da uno spumante o da una crema al mascarpone.